Il rafting in Valle d’Aosta? Ringraziamo Sua Maestà la Dora Baltea

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Il fiume Dora Baltea

In Val d’Aosta, due tra gli imponenti ghiacciai del Monte Bianco ( il ghiacciaio di Pré de Bar in Val Ferret ed il ghiacciaio del Miage in Val Veny) alimentano altrettanti torrenti. Sono la Dora di Val Ferret e la Dora di Veny che, convergendo nel comune di Entrèves (letteralmente “tra le acque”) danno vita alla Dora Baltea. Nel suo percorso verso il Po il fiume accoglie numerosi magnifici affluenti, come la Dora di Verney che scorre nel Vallone di La Thuile oppure il Torrente Ayasse, famoso per la sua bellezza incontaminata e la sua difficoltà tecnica agli appassionati di Kayak.

Le sue caratteristiche

In quanto fiume di origine nivo-glaciale, la Dora Baltea si distingue per una portata maggiore rispetto agli altri fiumi italiani. Infatti, quando si avvicina l’estate e le temperature si alzano, elevando sempre di più la quota dello zero termico, il suo bacino di approvvigionamento diventa enorme. In un primo momento si “nutre” dei nevai accumulatisi durante l’inverno per poi alimentarsi con lo scioglimento dei ghiacciai valdostani. Per questo motivo la Dora Baltea si contraddistingue per il colore tendente al grigio delle sue acque, ricche di sabbia da erosione.

Si passa dunque da regimi minimi invernali non navigabili a livelli estivi (in particolare nei mesi di giugno-luglio) che alla foce possono superare i 110 m³/s. Ciò significa poter praticare sport fluviali come il rafting, l’hydrospeed ed il kayak navigando su onde imponenti e rapide emozionanti.

La natura

La Dora Baltea, nel suo percorso, attraversa  ambienti splendidi,  talora esenti da elementi antropici, divenendo così un punto di osservazione unico da cui poter godere la splendida natura della Valle d’Aosta. Vi sono letteralmente canyon nascosti, dalle alte pareti di roccia liscia visibili solo attraverso la sua navigazione. Le gole di Avise e quelle di Monjovet, attraverso la loro navigazione, offrono uno spettacolo unico e raro, impossibile da apprezzare in altro modo.

Le alluvioni

La storia ci insegna come la Dora Baltea possa talvolta incutere timore. Sono cicliche le sue esondazioni, provocate per lo più dal caldo e dalle intense piogge, hanno la potenza di distruggere ciò che incontrano sul loro percorso. Case, ponti e strade vengono così spazzate via e sostituite dal fango nel giro di un pomeriggio. Questi eventi di norma in alcuni tratti modificano radicalmente l’alveo fluviale, creando nuove rapide e passaggi. Il fiume prende così possesso di terre una volta occupate da alberi e prati.

Eventi infausti a parte, la Dora Baltea è anche conosciuta per il suo ricco ambiente ittico. Tra le sue acque trovano casa la trota iridea e quella salmonata, i gamberi di fiume e una grande varietà di specie anfibie diverse.

Il fiume come fonte di energia rinnovabile

Le acque della Dora sono inoltre fonte di energia rinnovabile. La CVA (Compagnia Valdostana delle Acque), erede delle strutture dell’Enel, è al momento una delle più fiorenti realtà economiche della Valle d’Aosta. Vi sono lunghi canali scavati nella montagna che distribuiscono l’acqua alle centrali elettriche valdostane. La loro lunghezza è notevole. partono dalla Valdigne (la zona della Valle d’Aosta vicina al Monte Bianco) e sboccano nel comune di Quincinetto, in Piemonte.

La navigabilità

Tornando all’aspetto a noi più caro della Dora Baltea, quello della sua navigabilità, essa offre più di venticinque chilometri percorribili. Essi contemplano ogni grado di difficoltà. Vi sono tratti ad uso esclusivo dei più esperti e temerari e vi sono tratti adatti anche ai più piccoli. Grazie a questa peculiarità, l’estate valdostana si popola di canoisti, appassionati di hydrospeed e persone che partono dalle loro città esclusivamente per assaporare l’emozione di trovarsi a pagaiare tra i flutti del nostro fiume.

Immerse in questo ambiente fioriscono realtà come la nostra, strutture che offrono la possibilità a chi non ha mai visto un fiume da vicino di cimentarsi direttamente con attività come il rafting o l’hydrospeed.

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