La rapida delle “Fontine” da Pré-St-Didier a La Salle.

E’ la rapida e la sessione di rafting commerciale più tosta ed impegnativa sulla Dora Baltea.

Si parte da riva destra orografica (spalle alla sorgente) in prossimità del piazzale sulla s.s. 26 colla rivendita delle Fontine (..da qui il nome della rapida) e del pub Lord Byron. All’inizio del piazzale (direz. Aosta), una strada poderale parallela alla statale scende verso il fiume, proprio a valle del passaggio del “Patata” e della “Tiger”.

L’imbarco è agevole grazie a un’ampia zona di morta, che consente la partenza comoda di due raft con un terzo subito a valle di un masso.

Venti metri e un bel masso in centro obbliga ad andare comodamente a destra. Anche a sinistra si passa, ma è piu stretto.

Altri 30 metri e si inizia forte: un bel buco a tutto fiume dà la prima bella stecca.  Passaggio a centro destra, a sinistra può tenere (l’ha già fatto..).

Buco strategico, dopo il quale bisogna impostare il passaggio dei tre vecchi stramazzi, ormai sfondati. Siamo esattamente sotto il ponte della ferrovia e lì ce la si gioca tutta.

Il primo buco, qualcuno lo chiama “Giorgio”, è un bel roccione a sinistra che forma un’onda a banana con tanta acqua e conseguente buco antipatico, ma che non tiene. Antipatico perchè può sconvolgere piani ed angolo per la navigazione immediatamente seguente.

La linea migliore, la più sicura..la “chicken” line impone di tagliare verso destra prima di Giorgio così da prendere il mortone sotto il primo ex stramazzo e così navigare sulla destra fino al terzo ex stramazzo.

In mezzo al fiume, appena sotto Giorgio, un buchetto anticipa il secondo ex stramazzo, rappresentato da una roccia centrale che separa le linee: a destra si va per quella sicura. A sinistra si va contro il muro che ha due buchi in rapida successione in grado di fermare, far surfare e ribaltare un raft: si chiamano il “3×2” e con idrometro a 60 o più, conviene evitarli per una navigazione senza stress. Se proprio li si vuole affrontare: tutto a sinistra, magari colla punta leggermente a sinistra e il posteriore del raft leggermente verso il centro.

Tutto finisce in un agglomerato roccioso in mezzo al fiume che forma buchi irregolari: si possono passare  a destra o a sinistra. Se preso in centro, è cattivo ma non cattivissimo.

Segue una zona di relativa calma di 20 metri che immette in uno scivolo di cemento che va verso sinistra. E’ bene stare più sulla sinistra che sul centro  dello scivolo alla fine dello stesso: dal centro a destra, il buco alla base dello scivolo tiene.

Conviene dunque anticipare perchè subito dopo c’è un bel roccione a sinistra che stringe la relativa linea di navigazione a sinistra, in mezzo un bel buco ignorante, ma ancora gestibile e a destra la linea migliore. Questa deve essere sfruttata per riportarsi in centro e centro sinistra dove la navigazione è migliore e al riparo dai buchi di destra in prossimità dell’imbarco di “Tomette” (o Fontine basso).

Il proseguo si sviluppa sulla destra o sulla sinistra così da evitare dei buchi antipatici in centro.

Una chicane preceduta da un bel sassone in centro fiume immette sul tratto di Campo fiorito o più comunemente chiamato di Montbardon (o Bombarda), che arriva alla riserva naturale del Marais a La Salle.